Quando i giovani vogliono migliorare la pedemontana del Grappa

Tra i vincitori di una competizione per migliorare i territori della pedemonta ci sono anche dei giovani architetti che hanno avuto un idea innovativa. Breve intervista con Eleonora Ceccato membro dello staff che ha sviluppato quest’idea.

 

Brevemente qual è il progetto e come intendete svilupparlo?

L’idea ha come oggetto il progetto di piccoli e super accessoriati moduli ecosostenibili che rendano attrezzati i percorsi ciclopedonali previsti nel territorio. Il mini-prefabbricato è replicabile e componibile, con all’interno la possibilità di collocare funzioni diverse: connessione internet, info point sulla disponibilità ricettiva in tempo reale delle strutture alberghiere e bed & breakfast presenti sul territorio entro un raggio prestabilito presumibilmente raggiungibile a piedi, in bici o con mezzi pubblici, wi-fi area; ricarica bici elettriche. I moduli aggiuntivi che possono essere collocati a distanze maggiori o in prossimità di punti strategici possono prevedere: servizi igienici, servizio docce, cabine cambio; punto di ristoro; ricovero bici. I moduli non avranno bisogno della presenza di operatori e potranno prevedere l’uso esclusivo da parte degli utenti attraverso una tessera magnetica distribuita dall’ente gestore. Le strutture modulari interagenti l’una con l’altra dovranno essere realizzate secondo un principio di eco sostenibilità, utilizzando materiali della filiera corta, con pannelli fotovoltaici ed illuminazione led a contenimento energetico, recupero delle acque meteoriche e sistemi innovativi di riscaldamento e raffrescamento per i moduli aggiuntivi.

Com’è nata l’idea?

L’idea nasce da una riflessione più ampia sulle possibilità di sviluppo turistico dell’area Pedemontana e sulle modalità che tale sviluppo dovrebbe avere.

Per riuscire a valorizzare un territorio a nostro parere è necessario creare delle sinergie tra le varie realtà che lo compongono e strutturare tali sinergie.

Nel caso di “1 point X bike”, l’idea è quella appunto di strutturare dei percorsi cicloturistici esistenti o in progetto, consentendo al turista che li percorre di poter pianificare il suo percorso, le eventuali tappe o le possibili deviazioni. Il tutto senza sentirsi perso in un territorio sconosciuto, ma avendo questi moduli che fungono da piccole porte di accoglienza all’area in cui sono collocati.

Nuove opportunità e a nuove attività in quanto essa rappresenta un’area capace di creare immagine, economia e nuovi posti di lavoro in un comparto produttivo non delocalizzabile che ha come radici arte, enogastronomia, città murate, Ville venete, artigianato, tradizione ambiente. I progetti vincitori hanno dimostrato come sia possibile realizzare una innovativa strategia promozionale fortemente integrata con il territorio, le sue tradizioni e le eccellenze.nuove opportunità e a nuove attività in quanto essa rappresenta un’area capace di creare immagine, economia e nuovi posti di lavoro in un comparto produttivo non delocalizzabile che ha come radici arte, enogastronomia, città murate, Ville venete, artigianato, tradizione ambiente. I progetti vincitori hanno dimostrato come sia possibile realizzare una innovativa strategia promozionale fortemente integrata con il territorio, le sue tradizioni e le eccellenze.nuove opportunità e a nuove attività in quanto essa rappresenta un’area capace di creare immagine, economia e nuovi posti di lavoro in un comparto produttivo non delocalizzabile che ha come radici arte, enogastronomia, città murate, Ville venete, artigianato, tradizione ambiente. I progetti vincitori hanno dimostrato come sia possibile realizzare una innovativa strategia promozionale fortemente integrata con il territorio, le sue tradizioni e le eccellenze.

Che tipo di sinergie dovrebbero attuarsi al fine di poterlo attuare?

Sicuramente era importante trovare un ente che credesse nell’idea e che ci aiutasse a concretizzarla. Per questo abbiamo partecipato al Concorso dedicato alla valorizzazione turistica della Pedemontana Veneta promosso dalla Regione Veneto con la collaborazione di Ciset – Ca’ Foscari e “1 point X bike” si è aggiudicata il primo premioex aequo nella sezione Sport-cicloturismo. Questo è il primo passo per iniziare a strutturare l’idea, renderla esecutiva e finanziabile.

 

Da chi è composto lo staff?

Lo staff è composto da tre architetti, Lino Pellizzari, Miriam Poloni e Eleonora Ceccato.

Lavoriamo da diversi anni nell’area della Pedemontana e siamo particolarmente sensibili al tema dello sviluppo turistico del nostro territorio, della mobilità dolce e della sostenibilità ambientale.

Come vedi il nostro territorio tra 5 anni?

Goethe scrisse che “Gli stranieri sono lo specchio migliore in cui possiamo riconoscere noi stessi”, facendo nostra questa espressione crediamo che la valorizzazione dei luoghi nelle specificità ambientali, culturali ed enogastronomiche rappresenti una risorsa importantissima sia dal punto di vista dello sviluppo della conoscenza sia sotto l’aspetto economico costituendo al contempo una grande opportunità. Auspichiamo che vi sia una particolare attenzione per la salvaguardia del territorio come bene comune, una definizione in essere di strumenti che limitino il consumo del suolo perseguendo gli obiettivi posti dalla Comunità Europea.

Nell’organizzazione dell’accoglienza, nella cura del patrimonio culturale ereditato e nel contenimento dello spreco di risorse irriproducibilivediamo l’unico futuro possibile per il nostro territorio.

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