Monte Grappa tu sei la mia Patria: un po di storia

La Canzone del Grappa è una canzone popolare della Grande Guerra; fu composta nel 1918 dal generale Emilio De Bono prendendo spunto da una scritta anonima apparsa sui muri di una casa della Val Cismon, allora occupata dall’esercito austriaco, che recitava appunto: “Monte Grappa tu sei la mia Patria”.

L’intento di quello che è divenuto un vero e proprio inno, nato tra le trincee ed il fango dallo spunto di un patriota che scrisse la prima frase sul muro di una casa distrutta dal nemico invasore, era quello ricordare ai posteri coloro che si immolarono per la patria con sulle labbra, prima di morire, la frase: Monte Grappa tu sei la mia Patria.

 

Gli autori della canzone furono il capitano Antonio Meneghetti che su sollecitazione del generale Emilio De Bono, Comandante del IX Corpo D’Armata, scrisse la musica della Canzone del Grappa in mezz’ora esatta il 5 agosto 1918 presso Villa Dolfin di Rosà e lo stesso De Bono scrisse il testo del brano.

Prendevano così corpo e vita quelle parole iniziali, scritte sui muri, che ormai erano sulle labbra di tutti i soldati italiani impegnati sul fronte di guerra contro l’esercito austro-ungarico.

Per lungo tempo lo stesso De Bono lasciò credere che il testo della Canzone del Grappa fosse opera delle popolazioni della Val Cismon(una valle laterale del canale del Brenta, non lontano da Bassano del Grappa), ricorda il generale Gaetano Giardino “Il giorno 10 agosto (1918) preannunciatosi per telefono veniva al comando il generale De Bono, accompagnato da una musica e da un coro. Veniva a far sentire una “canzone del Grappa”. Parole e musica, diceva, di ignoti”e il testo fosse stato ascoltato da un gruppo di Arditi che avevano passato le linee presso Fonzaso, sempre secondo il generale Giardino “Pattuglie di arditi, spintesi per dirupi nel canele di Brenta, avevano sentito sussurare la canzone, non si capiva bene da chi; avevano udito, o supposto, o immaginato che fosse una canzone che si cantava a Fonzaso”. La mattina del 24 agosto 1918, sul grande prato davanti a Villa Dolfin, alla presenza del Re d’Italia, Vittorio Emanuele III e delle autorità militari, l’inno fu eseguito per la prima volta.

L’accostamento tra il concetto di Patria e il Monte Grappa era già stato effettuato nel novembre 1917 dal presidente del Consiglio Vittorio Emanuele Orlando al quale aveva replicato alcune settimane dopo il leader socialista Filippo Turati: “L’onorevole Orlando ha detto: Al Monte Grappa è la Patria. A nome dei miei amici ripeto: Al Monte Grappa è la Patria”.

Data la popolarità in breve raggiunta da questa canzone patriottica ed anche per evitare che la stessa fosse preda di qualche speculatore che voleva attribuirsene la paternità, il testo e la musica furono depositati a tutti gli effetti legali dal Generale Emilio De Bono e dal Capitano Antonio Meneghetti che ne affidarono poi diffusione e stampa alla ditta Carisch di Milano.

http://www.youtube.com/watch?v=wtZOGmtOqsc

Comments

comments