Castelcucco

castelcucco

Ai confini della Pedemontana del Grappa con l’area asolana sorge Castelcuccco, un altro magnifico paese della Pedemontana del Grappa già abitato sin dal era paleolitica.

Risalgono al basso medioevo le prime notizie che facevano riferimento a Castelcucco relativamente alla fondazione dei luoghi di culto.

In questo periodo cominciò a prendere forma il sistema delle regole, suddivisioni territoriali con una propria autonomia amministrativa. Si ha notizia di una regula de Castrocucho, costituita dai colmelli di Carpene e dei Patt, e, verso occidente, una regula de Collo Muxoni. Ogni regola comprendeva un luogo di culto, ovvero San Bartolomeo per Castelcucco e San Giorgio per Col Muson. Le due cappelle facevano riferimento alla chiesa matrice di Santa Giustina di Rover, la quale, tuttavia, perse via via d’importanza a favore della nuova pieve di Fonte. Nel 1297, tra le dipendenze di quest’ultima, si ha notizia della sola cappella S. Georgii de Castrocucho

Nelle adiacenze di ciascuna chiesetta sorgevano inoltre due fortilizi, appartenenti alla famiglia Maltraversi (non a caso detta anche “da Castelcucco”). Solo del castello di Col Muson resta ancora qualche traccia.

Pur mantenendo una propria autonomia, Castelcucco restava legata al comune di Treviso.

Dopo un turbolento in cui si alternarono le dominazioni veneziana, austriaca e carrarese, dal 1388 anche Castelcucco fu definitivamente sottomessa al dominio della Serenissima come parte della podesteria di Asolo.

Di particolare interesse dal punto di vista religioso-architetturale la chiesa arcipretale dedicata a San Giorgio che si trova collocata in un punto più basso rispetto alla piazza del paese, contrariamente all’abitudine diffusa che vede gli edifici religiosi posti nei punti più elevati.All’interno vi sono numerosi affreschi di Sebastiano Santi dove il principale è quello di San Giorgio, patrono del paese, raffigurato nell’atto di uccidere il drago. Qui si trova anche l’affresco nel quale Santa Lucia dona gli occhi alla Madonna.

Da non perdere inoltre la visita alle chiesette di san Bartolomeo, San Francesco, San Gaetano, Santa Margherita: la prima è seminascosta in mezzo al bosco ed è caratterizzata da una massiccia struttura esagonale: il suo primo nucleo risale all’VIII secolo. L’oratorio di San Gaetano, detto anche Chiesa della Salute, si trova lungo la strada principale del paese, seminascosto tra gli edifici adiacenti. La dedicazione alla Madonna delle Grazie potrebbe riferirsi ad uno scampato pericolo, la peste del XVII secolo, che non colpì Castelcucco. L’oratorio di Santa Margherita si trova nei pressi dell’acquedotto, nell’omonima via, una laterale della strada che porta verso il vicino comune di Paderno del Grappa, in posizione isolata e terminante in un vicolo cieco.

Lungo la strada che da Castelcucco porta a Paderno del Grappa sulla destra si può notare Villa Perusini splendido edificio settecentesco che nel 1801 fu dimora di Napoleone Bonaparte.

Comments

comments